Destino
Oggi nella pausa pranzo riflettevo su questa parola che forse non ha nessun senso.
Cos'è il destino?
"E' stato destino".
"Credi nel destino?".
Credere che la vita sia già preparata, comandata, cucita addosso come un vestito.
Come se fossimo pezzi di una catena industriale in cui veniamo trasformati da materia prima a prodotto finito.
Ma finito proprio tipo caput/morto e tanti saluti.
Penso che l'idea stessa di vivere predestinati sia contradditoria e sicuramente non si può provare.
Mettiamo che io creda nel destino, allora la cosa più furba potrebbe essere vivere senza farmi problemi di nulla sul come comportarmi con gli altri, perchè tanto il destino ci pensa lui a come devono andare le cose.
Mettiamo ora invece che io non creda nel destino, allora la cosa sarà uguale, ovvero mi comporterò come io meglio creda con gli altri , completamente libero.
E allora a che serve?
Non so a me dà l'idea che tutto questo non abbia senso.
Si forse lo sarà anche il discorso che sto facendo che è di per se complicato o forse una tremenda stronzata.
Il destino non esiste, è solo un tarlo nella testa.
Qualcosa che serve a noi stessi per giustificare quel che succede intorno a noi, morti, incidenti, cose dispiacevoli o belle cose, vincite etc.
Sicuramente cose a cui non possiamo dare una risposta sensata, gli appoppiamo un'altra risposta non sensata "era destino", un pò come per ... beh avete capito (3 lettere è facile).
La classica "perchè proprio a me?" perchè a qualcuno doveva pur capitare.
Questo discorso è complicato... e io dovrei fare dell'altro.
Credete nel destino?
Ancora un piccolo sforzo, poi si respira un pò.
E poi svizzera!







